Storia

Durante il Rinascimento, il Casale si trasformò in un vero e proprio Paese, sviluppandosi intorno alla Chiesa Madre, e la popolazione crebbe notevolmente (55 fuochi nel 1494, 180 nel 1669 e nel 1700, 282 fuochi nel 1732).
Nel 1607, fu decisa, con pubblico parlamento, la costruzione del convento dei padri francescani minori riformati. L'opera fu realizzata nel luogo ove preesisteva la chiesa di S. Maria della Neve, una chiesa "semplice e rurale", e portata a termine nella prima metà del secolo XVII.
A cavallo tra il XVII e il XVIII sec. vi fu un periodo di intensa attività sismica: ricordiamo per tutti i disastrosi terremoti del 1694 e del 1732.
L'Arcivescovo Gaetano Caracciolo (1682 - 1709) fece ricostruire il Seminario ed edificare la vice cattedrale di San Michele in cui fu sepolto alla sua morte, arredandola con le preziose tele di Andrea Miglionico, pittore del seicento napoletano, allievo di Luca Giordano.
Alla fine del '700, la terra di S. Andrea aveva un preciso assetto urbanistico, con le sue emergenze architettoniche, i suoi mulini ad acqua e le sue porte di accesso, tra cui quella tuttora esistente, denominata "porta della terra".
Con la venuta dei francesi e la costituzione della "Repubblica Partenopea", il paese fu inserito nel dipartimento dell'Ofanto con capitale Foggia, nel cantone di Pescopagano.
Nell'età della Restaurazione, dopo una fase di turbolenze sociali civili e politiche, S. Andrea visse una seconda rinascita, soprattutto per merito dell'arcivescovo Michele Arcangelo Lupoli (1818 - 1832).
Il paese ha vissuto anche il brigantaggio e le contrade furono lo scenario di scorribande e tentativi di ribellione di ogni sorta.
Scriveva il prof. Angelo Acocella nel 1905 a proposito di S. Andrea:

"se non fosse per il poco numero di abitanti che non arrivano a 3.000, S. Andrea di Conza potrebbe dirsi una allegra cittadina, ove nulla manca, perché in esso si nota: attività di commercio, pubblici uffici, scuole, opifici di bravi artisti, allegria e gentilezza d'animo, un circolo e una Società di Mutuo soccorso (N.d.R. fondata nel 1881), c'è in breve, tutta una nobiltà di vita come va presa e considerata da una gente che trova nell'onesto e quotidiano lavoro la felicità e la gioia".

Per il resto, la storia di questo secolo è storia comune per tutti i paesi del sud, segnata dalle sue guerre, dalla crisi di lavoro, dall'emigrazione, dalle passioni politiche della giovane democrazia italiana.
S. Andrea ha conservato, comunque le sue caratteristiche di comunità industriosa per la vitalità, l'ospitalità dei suoi abitanti, la laboriosità e la competenza dei suoi artigiani.

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